E tra i giovani? Un fenomeno diffuso!

Il gioco d’azzardo rappresenta un fenomeno molto diffuso anche tra i giovani, con trend in costante aumento negli ultimi anni. I dati a disposizione sulla fascia di popolazione tra i 15 e 19 anni provengono da differenti studi di prevalenza, tra cui il già citato studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e da altri osservatori specifici; tra questi, lo studio Espad (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs).

Dallo studio emerge che il 47% dei ragazzi intervistati ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita, e il 44% almeno una volta nell’anno precedente all’intervista (maschi 59%, femmine 42%), prevalentemente Gratta&vinci e scommesse calcistiche, i luoghi più frequentati per giocare sono stati bar e tabaccherie. Di questi, l’8.2% ha giocato online (maschi 13%, femmine 3.2%), per lo più scommesse sportive e giochi con le carte soprattutto tramite smartphone.

Un dato interessante riguarda la prevalenza del fenomeno in relazione all’età – fra i 15enni gioca il 39% del campione che passa al 61% fra i 19enni nei maschi, a fronte del decremento registrato tra le ragazze (dal 40% al 38%) –. I dati presentati risultano allarmanti considerando quanto sia diffuso il gioco d’azzardo tra gli adolescenti pur essendo vietato ai minori di 18 anni. Il 13% del campione si è presentato potenzialmente fragile: nel 9% dei casi con comportamenti a rischio di problematicità e nel 4% con dei comportamenti già problematici. Tale dato cumulativo risulta allarmante in quanto sovrapponibile a quanto evidenziato nella popolazione adulta, con vulnerabilità elevata. Nel 4% di adolescenti problematici, infatti, si è evidenziata la presenza di molteplici distorsioni cognitive che hanno a che fare prevalentemente con l’idea che sia possibile arricchirsi attraverso i giochi, e che sia possibile farlo sviluppando delle abilità specifiche. In questo senso, è minore anche la percezione e la conoscenza della pericolosità dei giochi d’azzardo, nonché le leggi e le regolamentazioni in merito ai giochi d’azzardo in Italia. Ad esempio, non tutti gli studenti intervistati sanno che il gioco è vietato ai minori di 18 anni, molti attribuiscono il divieto solo ad alcuni giochi ed esibiscono una scarsa percezione di pericolo ad essi legata.

Caratteristiche degli adolescenti problematici

La maggior parte dei ragazzi con comportamenti di gioco problematico ha un rendimento scolastico più basso o non soddisfacente, esibisce un minor supporto, sia in termini di sostegno emotivo che in termini di regolamentazione familiare attraverso limiti e chiari sistemi valoriali. In molte occasioni i ragazzi hanno sperimentato il gioco per la prima volta con un parente o una persona vicina alla famiglia, luogo in cui spesso certi comportamenti vengono minimizzati e normalizzati. inoltre gli adolescenti spesso giocano insieme agli amici, rendendo il gruppo dei pari un innesco ambientale importante che favorisce il mantenimento delle esperienze legate al gioco. Nella fascia “problematica” troviamo una prevalenza di soggetti con caratteristiche di tipo antisociale, con condotte che sfociano in risse, problemi con la legge, con le autorità e una minore percezione di benessere soggettivo generale.

Dal punto di vista sociale, la problematicità è maggiormente associata a condizioni economiche di partenza più svantaggiate cui si aggiungono spesso condizioni ambientali sfavorevoli (gioco fisico vicino a casa o a scuola, nel 70% dei casi a 10 minuti a piedi da casa e nel 60% dei casi a meno di 10 minuti da scuola), coerentemente con i dati in letteratura per cui all’aumentare della disponibilità dell’offerta di gioco aumenta la potenzialità del disturbo.

Infine si evidenzia il rischio di una più ampia dipendenza da Internet, passando spesso attraverso il gaming. Le caratteristiche aggressive che il gaming sta ponendo in essere e le crescenti caratteristiche di additività dei giochi fanno sì che questi ragazzi, che sperimentano il gioco anche online e prevalentemente attraverso lo smartphone, siano più esposti a sviluppare una più ampia dipendenza da Internet. Coerentemente con i dati in letteratura questi adolescenti esibiscono spesso condotte di abuso anche nei confronti di altre sostanze. Il gioco è quindi più diffuso tra gli studenti utilizzatori di sostanze psicoattive, indipendentemente che queste siano legali o meno. Come la popolazione adulta, anche i giovani che ricadono nella fascia di maggior problematicità giocano con una frequenza maggiore e a più giochi contemporaneamente. La frequenza aumenta in modo specifico rispetto ad alcuni giochi: doppia nel 10eLotto, Win4Life e Poker, quadrupla per SLOT e VLT e quintupla per scommesse sportive. Come abbiamo visto in altri articoli questi giochi sono proporzionalmente correlati ad aspetti di additività maggiore e nel caso degli adolescenti si sommano allo sviluppo incompleto delle funzioni esecutive e agli aspetti di impulsività fisiologica e acquisita che appaiono proprie di questa fascia di età.

to be continued…

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