Il gioco online un fenomeno in crescita

Negli ultimi anni, l’offerta di gioco a distanza si è ampliata in modo esponenziale, permettendo di sperimentare tipologie di gioco anche molto differenti tra loro e di accedere alle piattaforme di gioco da tutti i dispositivi disponibili. È pertanto ora possibile giocare d’azzardo in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, con la possibilità di creare un conto dedicato al gioco in pochi “click”, anche in virtù dell’utilizzo delle carte di credito prepagate: un grosso vantaggio agli occhi del consumatore. Spesso in alcuni siti l’aggancio avviene grazie alla modalità “free to play”. Si tratta di sessioni in cui è possibile giocare senza impiego di denaro, una sorta di “prova”, come se si trattasse di un allenamento. In questi frangenti, la probabilità di vincita è spesso maggiore di quanto non sia nel gioco in cui si spende denaro; ciò influenza la percezione del giocatore inducendo la prosecuzione dell’esperienza di gioco. Inoltre, nel gioco online non è presente il cosiddetto “controllo sociale”, si può giocare in totale solitudine, e spesso in anonimato grazie all’utilizzo di un nickname continuando a vivere comunque un’esperienza completa, stimolante, spesso interattiva, e dunque altrettanto (se non maggiormente) a rischio di problematicità. I giochi digitali sono caratterizzati dalla velocità di esecuzione, che incide sulla vulnerabilità dei soggetti favorendo la compulsione. Sono creati ad hoc suoni e immagini che invitano a rilassarsi ed attivarsi specificamente per il gioco proposto, rinforzando la spinta a giocare con piccoli incentivi e privilegi per i giocatori abituali. Per tutti questi motivi, il gioco online risulta sempre più favorito, in linea con l’accessibilità delle opportunità di gioco e l’aggressività dell’offerta in termini di prossimità al giocatore, costanza di gioco (24/24) e ubiquità.

Le statistiche rilevate dagli studi citati in articoli precedenti (Istituto Superiore di Sanità, studio Espad) mostrano che le tendenze del gioco online rispecchiano grossolanamente quelle del gioco terrestre. Tuttavia, alcuni aspetti restano peculiari del gioco a distanza, connotandone delle potenziali note di allarme per la popolazione. Innanzitutto, si è osservato che nel gioco online aumenta la quantità di tempo speso. Questo dato risulta significativo non solo nei giocatori problematici (ove il 68.9% ha dichiarato di giocare da 30 a 120 minuti, e il 18.3% più di due ore) ma anche nei giocatori sociali, ove la durata del gioco è significativamente più lunga quando si gioca online, come si vede in Figura 1.

Figura 1. Durata di gioco terrestre e online nel gruppo dei giocatori sociali

Nel gioco d’azzardo online, le attività più frequenti sono il Poker, le Slot machines, il Black Jack, il Bingo e le scommesse sportive; spesso si sperimentano più tipologie contemporaneamente, e si tende a scommettere cifre maggiori rispetto al gioco terrestre. Una possibile spiegazione risiede nel cosiddetto “payout”, cioè la percentuale di rendita per il giocatore, che nel gioco a distanza risulta maggiore rispetto a quello fisico (nel 2020 94.5% vs 73.5%). Una maggior rendita (sul piano teorico) è per il giocatore un fortissimo elemento attrattivo, con l’idea finale di “convenienza” e guadagno, rispetto al gioco fisico, dove i corrispondenti giochi in presenza (per esempio le slot machines fisiche) hanno un payout più basso. Ovviamente, questa funzione non ha lo scopo finale di far guadagnare, in quanto sussiste sempre la quota fissa di perdita costante che è pari al 5%, definita da uno specifico algoritmo: dopotutto il banco vince sempre!

Condividi su:
Torna su