Disturbo da Gioco d’Azzardo e impulsività: un modello descrittivo

Nell’ambito della letteratura specialistica è stato a lungo affrontato il costrutto impulsività in relazione al Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). Lo studioso che ha integrato maggiormente il concetto di impulsività nella teorizzazione e comprensione del fenomeno gioco d’azzardo è certamente Blaszszinskiy che, insieme a Nower, ha raccolto e costruito un imprescindibile modello di riferimento.

Il modello di Blaszinsckiy e Nower presuppone che un giocatore possa sviluppare una condizione di gioco patologico attraverso tre differenti percorsi patogenetici. La fase iniziale, che definisce il giocatore di tipo I, è comune a tutti e tre i percorsi e consiste nell’impatto con alcuni fattori ambientali e personali come l’accessibilità e la disponibilità del gioco, fenomeni di condizionamento che partono da rinforzi positivi (si pensi alle prime esperienze di gioco in cui può accadere che a fronte di una piccola somma giocata si ottenga un corrispettivo di vincita elevato) oltre che la presenza di distorsioni cognitive (come ad esempio gli errori di valutazione relativi alle probabilità di vincita). Questo tipo di giocatore esibisce però secondo gli autori una personalità sufficientemente strutturata, relazioni sociali adeguate in assenza di complicazioni psicopatologiche. La presenza di psicopatologie e/o alterazioni sul piano dello sviluppo emotivo complicano questo percorso portando alla definizione di giocatore di tipo II, definito anche come giocatore emotivamente vulnerabile. Infine il terzo percorso è rappresentato da quello impulsivo e antisociale con esordio precoce, prognosi molto severa, rischio altissimo di ricadute, presenza di traumi e psicopatologie pregresse e contemporanee.

Studi effettuati nel corso del tempo (Bellio e Fiorin, 2005) e (Blaszczinskiy e Nower 2006) hanno evidenziato che l’aspetto impulsivo non sempre e per tutti i giocatori è collegato strettamente alle caratteristiche antisociali come inizialmente ipotizzato. Esistono moltissimi giocatori che esibiscono forte impulsività pur mantenendo un buon funzionamento dal punto di vista sociale. Viceversa è stato evidenziato che il costrutto impulsività non si manifesta solo nei giocatori di tipo III, rendendo di fatto l’impulsività una caratteristica non specifica bensì trasversale alle diverse tipologie di giocatore.

to be continued…

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